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cosiparlocaiazza
Per quelli che... Apicella non è solo un menestrello

NOVITA' IN LIBRERIA!

Il 19 Gennaio il Corriere della Sera ha dedicato pagina 14 alle intercettazioni del sig. Caiazza che rivolgendosi ad alcuni dirigenti di IdV definiva Di Pietro un delinquente. Ora, il Caiazza non è un personaggio pubblico. Potrebbe essere il panettiere Gino o il barbiere Paoletto. Più o meno nelle stesse ore veniva diffusa (anzi, censurata) la notizia che il Riesame aveva confermato l’ordinanza di sequestro disposta da Apicella & co. nei confronti della procura di Catanzaro che da mesi rifiutava di trasmettere gli atti delle inchieste Why not e Poseidone di De Magistris (ovviamente, anch’egli trasferito). Ma di questo fatto nessun organo di disinformazione ha parlato. Apicella e i pm della procura di Salerno, come è noto, sono stati sanzionati dalla disciplinare del Csm nonostante il Riesame, unico giudice competente a pronunciarsi, avesse deciso nel senso della correttezza. Puniti per aver fatto il loro dovere di giudici, dunque. Nelle stesse ore, il Corriere, per non essere da meno, puniva Carlo Vulpio, cronachista della giudiziaria, reo di aver raccontato la trama del bestseller “Catanzaro-Salerno solo andata” (come lo chiama il muscolarista FT). Questo blog tributa, dunque, il degno riconoscimento alla chiara fama di Caiazza, asceso alla ribalta delle cronache nazionali per nessun motivo.

POLITICA
14 luglio 2010
ALLA BUON' ORA

Finalmente anche gli scienziati della grande stampa si sono accorti che esiste in Italia un livello occulto di potere che domina e sovrasta quello istituzionale e palese. Meno male, con un po' di ritardo, ce l'hanno fatta. Eppure l'improvviso e fragoroso caso mediatico, scatenante un' improvvisa  ed orgiastica eccitazione neopiduistica mi convince poco oggi, così come non mi convinceva per niente il silenzio di ieri. I vari Cosentino, Dell'Utri, Verdini e compagnia cantante, più che sottili strateghi dell'occulto votati al male per intima passione, sembrano i protagonisti di un remake ben riuscito dei fratelli Capone  in chiave moderna. Tra tutti i fiumi di intercettazioni che abbiamo avuto la fortuna di leggere, ce ne sono alcuni esilaranti, alcuni inquietanti, molti ridicoli e grotteschi. il gruppo in questione pare che avesse pure la capacità di avvicinare giudici poco ligi al dovere al fine di condizionarne le decisioni. Questa sì che è una notizia. Infatti persino dalle parti dell'Anm hanno alzato il sopracciglio severo in segno di sorpresa. Resta però un dato,grande come un macigno, che mi fa dubitare della reale potenza di questi moderni avventurieri. Prendiamo Dell'Utri, evidentemente personaggio di spicco di questa nuova P2 all'amatriciana. Ma se è davvero così bravo ad insabbiare i processi, come mai non è ancora riuscito ad aggiustare il suo? Misteri. Magari  è un generoso che si impegna solo per gli amici e si trascura. Per carità, tutto può essere. Intanto,  alcuni politici caduti in disgrazia alla Veltroni, vecchie glorie come Ciampi e democristiani d'antan alla Pisanu, destatisi dal lungo letargo, hanno deciso, nell'anno di grazia 2010, di rendere edotto il popolo circa le loro personalissime convinzioni sugli anni bui delle stragi. Nel dettaglio, poi, nessuno pare credere più alle risultanze processuali dei  molteplici processi, ormai definitivi, riguardanti l'eccidio di via D'Amelio. L'ipotesi investigativa è che un "Entità" non meglio definita abbia lavorato con scrupolo ed impegno per tenere celata una realtà indicibile, inspiegabile ed indigeribile. E questi, evidentemente, se esistono, hanno dimostrato una capacità operativa certamente più pregnante dei protagonisti odierni della P3. L'interesse sulle stragi del '92 e del '93 si è riacceso grazie alla caparbietà di uomini come Salvatore Borsellino nonché all'apertura di alcune inchieste dal forte impatto mediatico come quelle catanzaresi di de Magistris nelle quali, secondo il consulente Gioacchino Genchi, ruotavano alcuni personaggi che erano già emersi ai tempi delle indagini sulle stragi. Contro quelle ipotesi si scagliarono in tanti, molti dei quali oggi si stracciano le vesti e tuonano contro il possibile ritorno della P2 che, senza bisogno di scomodare Marx, pare in versione macchietta. Care macchiette di oggi che vi divertite a giocare al mistero vi do un consiglio: guardatevi intorno ed imparate. I complotti, quelli veri, bisogna saperli fare. E se non siete in grado, cambiate mestiere. Magari datevi al giornalismo.

 

Francesco Toscano

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